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Come il crowdfunding può servire ad avviare una propria StartUp?

Parte integrante del business plan di una start up può essere una, o più, buona campagna di crowdfunding. Attraverso questo strumento la startup da un lato riesce a reperire risorse per l’avvio dell’attività imprenditoriale attraverso un canale sostitutivo e/o complementare al tradizionale capitale di credito, dall’altro lato riesce a mettersi in contatto con un’ampia platea di attori economici che possono dare preziosi feedback in merito all’iniziativa progettuale.

Difatti per una startup una campagna di crowdfunding può essere propedeutica all’ottenimento di informazioni su come potenziali clienti vogliono il prodotto / servizio, per iniziare a costruire un database di clienti ecc. ecc. In questo modo il crowdfunding può essere inteso come un vero e proprio strumento per il marketing. Ciò è vero sia in un contesto in cui il prodotto /servizio è stato definito in tutti i suoi attributi sia nel caso in cui la fase progettuale di definizione del prodotto / servizio è ancora in itinere. In questa seconda fattispecie il coinvolgimento emotivo di chi contribuisce al crowdfunding ancora di più può diventare un fattore chiave: la startup, avendo un Minimo Prodotto Fattibile[1], può progettare la versione definitiva del prodotto / servizio di concerto con i suoi potenziali clienti che partecipano al crowdfunding.

[1] È la versione di un nuovo prodotto che consente ad un team di raccogliere la massima quantità di conoscenza validata sui clienti con il minimo sforzo.